Han-Ghin-Go

Han-Ghin-Go un giorno disse che se avesse incontrato Dio sarebbe rimasto stupito, poichè quello che vedeva del mondo lo lasciava nella convinzione che non esistesse. Aveva detto questo mentre beveva ad una fontana, e quando alzò il capo, benchè la piazza fino a poco prima fosse deserta, un vecchio lo guardava. Un gabbiano volava alto nel cielo, e la sua … Continua a leggere

Halyo e Xau-Cen, storia con morale

Accadde che il dio Xau-Cen, stanco della felicità immobile del suo paradiso, volle andare a vivere tra i contadini del paese di Purtoi-Vhen. Halyo ne ascolta la storia dalle labbra di Cielo Ardente, sublime consorte del saggio Han-Ghin-Go. E’ una sera che una neve fitta ha imbiancato il villaggio, ed Halyo si è sentito d’improvviso il cuore in una morsa, … Continua a leggere

Il saggio Han-Ghin-Go dimostra con le parole e con la propria persona il concetto di maturità.

Un pomeriggio che incontrai l’anziano Maestro sulla riva del fiume Guan, gli domandai umilmente quanto tempo ancora ci volesse, affinché potessi definirmi un uomo. Ero infatti attraversato, come di sovente mi capitava in quei giovani anni, da mille dubbi sulla mia persona, oltre che sul significato dell’esistenza. Han-Ghin-Go mi guardò a lungo prima di rispondere, non ignorando quanto fossero sempre … Continua a leggere

Altra parabola di Han-Ghin-Go sull’amore

Racconta il saggio Han-Ghin-Go, dopo che Halyo gli ha raccontato certe sue pene segrete: “Ricordo, caro discepolo, d’aver sentito di uno che aveva visto in campagna un maiale con una gamba di legno. La storia è questa: una famiglia di mezzadri della regione di Vei-San ne aveva comprato uno per mangiarselo per la ricorrenza del Pai Te, ma il porcello … Continua a leggere

Un fausto giorno

“Fu un fausto giorno, quello in cui Lu-Bai, detta anche Comare Bianca, venne incontro alla misteriosa Principessa Alessia. Halyo scruta assorto la scena nel tomo che Giangi Mozart ha dimenticato nel villaggio. E’ il meriggio afoso e sonnolento di un giorno di fine An-suon. Il giovane passa il dito sull’autoritratto posto nelle pagine incomprensibili del volume, e…” (Frammento dal Libro … Continua a leggere

Dio

Han-Ghin-Go un giorno disse che se avesse incontrato Dio sarebbe rimasto stupito, poichè quello che vedeva del mondo lo lasciava nella convinzione che non esistesse. Aveva detto questo mentre beveva ad una fontana, e quando alzò il capo, benchè la piazza fino a poco prima fosse deserta, un vecchio lo guardava. Un gabbiano volava alto nel cielo, e la sua … Continua a leggere

L’uomo perfetto

La perfezione non si addice, né è forse auspicabile, a questo mondo. Fu questo il pensiero che venne spontaneo ad Halyo, dopo che ebbe letto questa pagina dal "Libro degli Aneddoti Veritieri e Memorabili", scritto da Hoy-Poy-Gey detto Il Sommo (che Iddio benedica la sua stirpe sino alla fine dei secoli e al principio della Nuova Era): Un uomo di … Continua a leggere